DA ULTIMO AD ULTIMO – LA RACCOLTA FONDI DEL COMITATO SIAMO HANDICAPPATI NO CRETINI

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Cari lettori vi prego di partecipare tutti all’iniziativa che come Comitato Siamo Handicappati No Cretini, sostenuta anche da Insieme per l’Autismo Onlus, abbiamo messo in campo per aiutare e sostenere economicamente le persone e le famiglie che stanno vivendo momenti di grande difficoltà economica a causa della crisi del COVID19! I percettori dell’assegno di cura doneranno una quota, minimo 30€, del proprio assegno. Donate e fate donare e subito che siate persone singole, aziende o attività commerciali!

Tutte le info dove donare al link qui sotto (elenco in aggiornamento):

Da Ultimo ad Ultimo

Il testo diffuso dal Comitato #SiamoHandicappatiNoCretini:

DA ULTIMO AD ULTIMO, una significativa offerta dall`assegno di cura.

Siamo e continuiamo ad essere considerati, non a torto, la comunità più fragile del nostro sistema sociale. Eppure abbiamo dimostrato sempre una straordinaria rete di solidarietà. Abbiamo dovuto lottare per ottenere l’assegno di cura in Sicilia, con i denti.
E abbiamo pure rinunciato, in un momento di crisi, a 300 euro di assegno a favore delle persone con disabilità grave, che purtroppo ancora aspettano risposte. Sappiamo che questo può sembrare strano ma è in questo momento che la nostra comunità di Ultimi deve dimostrare, anche simbolicamente, che può fare la differenza.

Per questa ragione lanciamo una campagna semplice e diretta per supportare i Comuni nell’offrire aiuti concreti alle famiglie in difficoltà economiche. Dobbiamo fare una offerta (che riteniamo, nel minimo, sia corretta nella misura di 30 euro) che sottrarremo, solo per una volta, dall’assegno di cura. ma dobbiamo essere TUTTI.
Ricordiamo pure che il 30% di ciò che doneremo con il bonifico ci sarà restituito sotto forma di detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi. Per noi non sono tanti, ma rappresentano la spesa per una persona, una bombola di gas, dei medicinali ecc. Ci sono persone, padri e madri di famiglia, che hanno dovuto chiudere le loro attività e che non hanno niente a fine mese che arriva come stipendio, e sappiamo che gli aiuti stanziati da regione e governo nazionale
necessiteranno di un periodo minimo per arrivare nelle giuste tasche, perchè ci sono dei passaggi tecnici che non sono un capriccio della burocrazia, e che comunque, per molte realtà siciliane, non saranno sufficienti.

In questo momento ci sono sacerdoti che rinunciano al loro stipendio per aiutare i più poveri
Tanta gente che si sta donando agli altri con abnegazione.
E dovete convincere le persone che conoscete, anche fuori dal mondo delle famiglie con disabilità gravissime, che se perfino anche voi avete dato qualcosa è doveroso che lo facciano tutti, ma proprio tutti quelli che possono e hanno uno stipendio o un reddito sicuro. ORA, facciamo il bonifico fin da oggi, peri comuni che hanno già fornito l’iban (elenco in basso)

Sono i comuni e gli uffici dei servizi sociali ad avere il polso della situazione. Per questo riteniamo che siano loro a dovere gestire immediatamente queste spese urgenti.
Abbiamo scritto per richiedere il supporto di Anci Giovani Sicilia che si occuperà di farci dei resoconti dell’iniziativa e di inviarci l’elenco di tutti gli iban dei singoli comuni. Dobbiamo fidarci dei nostri amministratori. In queste occasioni è indispensabile!

FACCIAMOLO LIBERAMENTE! E ci sentiremo meno peggio, anche dentro di noi. Di seguito gli iban dei comuni che hanno già pubblicato sulla loro pagina gli estremi del conto corrente ufficiale. man mano che ci perverranno continueremo a pubblicarli qui. Aiutamoci a vicenda. Da Ultimo a Ultimo, dagli utlimi agli ultimi.

Ce la faremo, perchè …Siamohandicappatinocretini.
#DaUltimoaUltimo
#SiamoHandicappatiNoCretini
#Ancisicilia

Noi Siamo Immortali – Un docufilm per RaiScuola

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È stato pubblicato sul sito di Rai Scuola, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, un docufilm realizzato dalla regista Mariagrazia Moncada nel quale parlo del mio libro Noi Siamo Immortali, delle battaglie per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità con le associazioni Comitato Siamo Handicappati No Cretini e Insieme per l’Autismo Onlus e anche un po’ di come vivo e affronto la mia vita.
Un ringraziamento particolare al Social Media Marketing Day per il sostegno al progetto.
Fermatevi 7 minuti per guardarlo e mi raccomando condividetelo!

Grazie.

Puoi vedere qui il video!

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Le persone disabili potranno praticare attività di preboxe

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Novità sul fronte sport e disabilità. Anche in Italia le persone con disabilità avranno ora la possibilità di praticare attività prepugilistica regolamentata.

Avevamo già anticipato questo tema nel precedente articolo del 2018 “Boxe e disabilità, buone notizie: apertura della federazione italiana

Si tratta di una importante novità emersa dal consiglio federale della FPI (Federazione Puglistica Italiana) tenutosi ieri a Roma. Una nota ufficiale diffusa al termine della riunione avvisa che sono state approvate in via definitiva “le linee guida che prevedono l’avvio dell’attività prepugilistica per i disabili che da quest’anno potranno essere tesserati per tale attività“.
Nel contempo, sarà avviata una fase sperimentale per l’introduzione di un’attività pugilistica a contatto controllato – prosegue il comunicato – in sintonia con le indicazioni del Comitato Italiano Paralimpico“.

Ciò viene incontro, viene precisato a margine del Consiglio, a una diffusa richiesta da parte di persone disabili, anche in carrozzina, che si sono avvicinate alla prepugilistica in varie palestre (in particolare, in Italia ce n’è una all’avanguardia a Livorno). L’Italia vuole quindi regolamentare, poi seguirà la messa in pratica in via sperimentale, un fenomeno per il quale in altri paesi come Francia e Kenya sono già state fissate delle regole.

(Fonte: Ansa)

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Intervista su TG3 Sicilia – Disabilità e Bilancio Regionale

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Oggi sono stato intervistato dalla giornalista del Tg3 Raffaella Cosentino sulla situazione della disabilità in Sicilia viste le difficoltà in bilancio che sta affrontando il governo regionale. Ho espresso le perplessità e le esigenze che hanno le persone con disabilità e come utilizzo l’assegno di cura. Il servizio è andato in onda nell’edizione delle 19.30.

VIDEO

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Non solo disabili, l’accessibilità di Google sarà per tutti

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Il machine learning trasforma un segnale vocale in un testo o traduce il gesto in un comando. Ogni prodotto pensato per un uso facilitato

Immaginate di non poter parlare né vedere. Solo sentire i suoni. Poi vi accorgete che, premendo un bottone, potete esaudire i vostri desideri: un tocco e la musica si accenda. «Ora mio fratello è molto contento e tutta quanta la nostra famiglia può interagire con lui» racconta Lorenzo Caggioni, che ha messo a punto per il fratello Giovanni il prototipo Diva, il dispositivo che, premendo un bottone, consente di interagire senza parlare con l’assistente di Google.
«Ora siamo lavorando a un’app Action Blocks per smartphone Android – spiega Caggioni, software engineer accessibility a Google – che offre delle scorciatoie, tramite icone, per dare comandi a Google Assistant». Una soluzione che può essere utile a molte persone, non solo disabili. Google – come Apple e Microsoft – guarda non solo a quel 15% di persone, pari circa un miliardo, che sono disabili (e sono in aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione) ma anche a colo che vivono una disabilità temporanea (come una gamba rotta) o una situazione particolare (lavorare o muoversi con un bambino in braccio). «La missione dell’accessibilità è parte integrante di Google – spiega Brian Kemler, Product Manager di Android Accessibility – Tutti dovrebbero essere in grado di accedere al web e noi lavoriamo per renderlo possibile. Android è presente in 2,5 miliardi di dispositivi, quindi questo è particolarmente importante. Inoltre, come la maggior parte dei progressi effettuati nell’accessibilità, anche queste nostre tecnologie andranno a beneficio anche delle persone senza disabilità».

Ma come far in modo l’accessibilità non resti sono una enunciazione di principio? «Cerchiamo di rendere tutte le nostre piattaforme e prodotti accessibili a tutti – spiega Kemler – Un non vedente può usare Gmail e qualcuno che è sordo può usare Live Caption per capire i video che compaiono nel proprio feed di Twitter o Instagram. Inoltre, possiamo applicare i progressi del machine learning e dell’intelligenza artificiale. Per esempio, una persona sorda può usare Live Transcribe su Android per poter leggere le didascalie di una conversazione con la propria famiglia».

Cosa fa il machine learning
Un servizio utile per chi non ci sente ma anche per chi si trova in un contesto in cui l’audio va disattivato. Negli ultimi anni, l’Ai ha contribuito a far progredire l’accessibilità, ricorda il manager. Grazie agli algoritmi di machine learning, le tecnologie Google sono in grado di riconoscere i suoni e trasformare un segnale vocale in un testo scritto e viceversa, così come di riconoscere le immagini e tradurre un gesto in un comando: è il caso di Teachable Machine, che mostra come attraverso il machine learning sia semplice istruire un computer per eseguire azioni diverse a seconda della postura di chi lo usa, facilitando così le interazioni per chi ha una disabilità motoria.

Come è cambiata Google
Per arrivare a questi risultati il colosso di Mountain View ha dovuto anche pensare all’organizzazione interna. «L’accessibilità è parte integrante di ogni team di sviluppo prodotto . La missione del team centrale per l’accessibilità è di supportare il resto di Google per costruire prodotti accessibili e inclusivi. – racconta Kemler – Abbiamo membri del team con e senza disabilità. Il loro lavoro è anche guidare tutti i team di prodotto su come incorporare l’accessibilità nel processo di progettazione, costruzione e test; la creazione di strumenti automatici per i test e le analisi che i team (e gli sviluppatori esterni) possono utilizzare per verificare la presenza di problemi comuni di accessibilità; l’ascolto della comunità per sviluppare una comprensione più profonda di come sono utilizzabili i nostri prodotti e dei modi per migliorarli» spiega Kemler. La prossima frontiera è la disabilità cognitiva. Giovanni, il fratello di Lorenzo Caggioni, oltre che essere non vedente e muto ha la sindrome di Down. «L’app che stiamo progettando è solo l’inizio – aggiunge Caggioni – per arrivare a soluzioni sempre più utili e accessibili all’utente finale e ai suoi caregiver».

(ilsole24ore.it)

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Una bambina con disabilità motorie riesce finalmente a giocare con un controller speciale

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Indipendentemente dalla vostre preferenze video-ludiche c’è qualcosa che unisce tutti i videogiocatori, da quelli mobile a quelli su PC: la passione. È qualcosa di trasversale, che prescinde necessariamente da una componente fisica: questa è la lezione che Ava e suo padre ci hanno ricordato. Ava, difatti, è riuscita finalmente a giocare grazie ad un controller speciale. Ma vediamolo più in dettaglio.
Rory Steel, capo della Digital Jersey Academy (la scuola tecnologica di una associazione inglese), ha recentemente ridefinito l’esperienza video-ludica costruendo alla figlia con disabilità motorie un controller speciale, creato appositamente per permetterle di giocare a Zelda: Breath of the Wild.
Questo risultato, impensabile anche solo 10 anni fa, è stato raggiunto grazie all’Adaptive Controller di Xbox. Questa tecnologia targata Microsoft è infatti ideata appositamente per le persone con deficit motori. Attraverso una modifica del device, Rory è stato dunque in grado di collegare la Nintendo Switch della figlia con un controller stile arcade pensato appositamente per le necessità della bambina.
Il padre decide quindi di registrare la reazione della figlia mentre, per la prima volta, gioca al suo titolo preferito. Questa giovane bambina piena di gioia ci fa davvero riflettere su quello che rappresentano oggi per noi i videogiochi.

Click to open Twitter

Dello stesso parere è Phil Spencer, capo della realtà Xbox, che spende due parole su Twitter per elogiare quanto fatto da Rory.

Click to open Twitter

Questa giovane giocatrice e suo padre, superando questo ostacolo fisico, hanno anche abbattuto numerose barriere mentali. La loro passione ha ricordato a tutti noi cosa davvero significhi amare i videogiochi.
Grazie al sorriso di Ava ci dimentichiamo di ogni Console War e di qualsiasi altra cosa che ora divide la community di gamers per tornare con lei bambini e goderci, ancora una volta, la vera magia dei videogiochi.
Voi cosa ne pensate?

(pokemonnext.it)

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Concerti accessibili: ecco la guida definitiva per band e artisti!

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Una guida per band, artisti e promotori con info e strategie necessarie a realizzare un evento musicale accessibile a tutti

Alzi la mano a chi è capitato di dover rinunciare al concerto della propria band preferita perchè il locale dove si teneva l’evento non aveva una rampa di accesso per carrozzine. O quanti artisti con disabilità si sono visti negare la possibilità di suonare su un palco solo perchè questo non era interamente agibile per le loro disabilità? O ancora, quanti festival musicali estivi sono stati vissuti da lontano solo perchè i campeggi fuori dagli stadi non rispettavano gli standard minimi per essere area accessibile?

Non poter prendere parte ad un evento musicale è un po’ come perdere un pezzettino di felicità. La musica fa sentire parte di un universo più grande e unisce le persone nella condivisione di emozioni. Sono ancora però troppo pochi gli eventi che presentano condizioni adeguate in termini di informazioni, accessibilità e servizi dedicati a persone con disabilità. L’associazione inglese Attitude is Everything ha deciso di fare qualcosa e, insieme ad alcuni esponenti del British Council, ha redattouna guida gratuita ai concerti accessibili: un prezioso manuale per band, artisti e promotori che si propone di rendere più accessibili concerti e tour.

LA GUIDA
Immaginate di non poter assistere al concerto del vostro gruppo preferito perché non ci sono sedie, le informazioni non sono disponibili, non è prevista una porta di accesso. Questo è quello che succede in moltissime occasioni quando una persona con disabilità vuole prenotare un biglietto per un evento musicale – così afferma Alison Driver, Art Manager del British Council presentando la guida all’accesibilità di Attitude is Everything. Questa non solo illustra tutte le aree migliorabili nell’organizzazione di un concerto, ma fornisce anche gli strumenti pratici per ottenere una maggiore accessibilità, con consigli affinchè tutti i soggetti coinvolti (gruppi musicali, agenti, promotori, gestori dei locali) siano più consapevoli delle barriere che i fan devono affrontare.

5 COSE DA FARE QUANDO SUONI A UN CONCERTO
La guida affronta numerosi punti, ma sintetizza in cinque punti le le semplici istruzioni basiche che artisti devono seguire per essere sicuri che il proprio spettacolo sia accessibile:
1. Controllare se la sede dispone di informazioni di accesso online per i disabili
2. Invitare a consultare la guida “L’accessibilità inizia online
3. Condividere le informazioni di accesso al locale sul sito web o sul sito dell’evento (Ci sono bagni accessibili? C’è un accesso senza gradini al palco? Sono disponibili biglietti gratuiti per gli assistenti personali?)
4. Chiedere al promotore qual è l’opzione in qualcuno abbia bisogno di vedere il palco da seduto
5. Se non si trovano informazioni sui biglietti per gli assistenti personali, invitare il promotore ad offrirne

10 COSE DA FARE QUANDO ORGANIZZI UN CONCERTO
E sono invece 10 le indicazioni destinate ai promotori e gli organizzatori di musica del vivo:

1. Offri biglietti gratuiti per gli assistenti personali.
2. Fornisci in anticipo informazioni chiare sull’accesso online
3. Invita le persone a contattarti se hanno richieste specifiche
4. Crea un luogo con buona visibilità che sia con posti a sedere e accessibile
5. Richiedi che non ci siano luci stroboscopiche e fallo sapere a tutti
6. Fornisci sottotitoli fai-da-te usando un laptop e TV
7. Se c’è un bagno accessibile, verifica con i responsabili del locale che funzioni correttamente
8. Crea una stanza tranquilla se c’è spazio disponibile
9. Spingi a segnalare qualsiasi forma di molestia
10. Parla con i responsabili del locale per assicurarti che il servizio bar sia accessibile alle persone per le quali un bancone alto potrebbe essere un problema

All’interno della guida si aggiungono tutte le indicazioni essenziali a organizzare e promuovere un festival pienamente accessibile a tutti come, ad esempio, i suggerimenti per ingaggiare artisti disabili nel proprio locale o la realizzazione dei volantini accessibili; passando per gli elementi chiave da includere nella pagina dell’evento onlineche dovrebbe essere collegata ad una mail di contatto a cui rivolgere tutte le domande che si hanno; senza dimenticare i trucchi fondamentali da adottare per poter arginare la non accessibilità di un luogo.
Detto questo c’è solo una richiesta da fare: diffondere la guida più possibile per partecipare (finalmente) a tutti i concerti che si desiderano.

I CREATORI
Attitude is everything è un’organizzazione benefica che sostiene l’industria della musica dal vivo in Uk dal 2000. Grazie alla condivisione di esperienze durante concerti e eventi all’aperto da parte di controllori con disabilità, ha lavorato con centinaia di locali e festival in tutto il Regno Unito per aiutarli ad essere più accessibili alle persone con disabilità.

Il British Council è l’ente ufficiale britannico per la promozione delle relazioni culturali e delle opportunità educative. Ha sedi in Italia e in tutto il mondo.

Consulta la guida

(disabili.com)

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