Dalla cultura alla disabilità nuove app per migliorare la vita

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Inclusione, arte, cultura, salute e disabilità: sono questi i temi che hanno ispirato le nuove app sviluppate dagli studenti della terza edizione di Samsung App Academy, il progetto di formazione professionale ideato da Samsung in collaborazione con il Mip, Business School del Politecnico di Milano, e Deib, Dipartimento di Elettronica informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano, che ha offerto gratuitamente la possibilità a 25 giovani di talento senza occupazione di imparare a sviluppare App Android, facilitando l’ingresso in un mercato del lavoro sempre più digitale, competitivo e globalizzato.
C’è così la app del Teatro Petruzzelli di Bari che, oltre a fornire informazioni e permettere la prenotazione di biglietti, offre anche un tour virtuale del teatro, e quella studiata per il Consorzio sistema bibliotecario Nord-Ovest (Csbno) che consente di avere a portata di smartphone il catalogo di 52 biblioteche dell’hinterland milanese, insieme alla app per fornire contenuti speciali e percorsi personalizzati per i visitatori delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. In ambito medico sono state sviluppate Home Therapy, app per aiutare la compliance di terapie da parte dei pazienti più anziani, e DecuStop, che permette il monitoraggio da remoto delle piaghe da decubito. Mentre per quanto riguarda l’inclusività Volontari per Brescia è pensata per incentivare le attività di volontariato a Brescia e Liberi di muoversi accompagna i disabili nei loro spostamenti consentendo di accedere in tempo reale a informazioni relative alla barriere architettoniche.
Quello della app e mobile economy è un mercato che secondo l’Osservatorio Mobile B2C Strategy della School of Management 2016 del Politecnico di Milano già oggi vale 25,7 miliardi di euro e che si prevede crescerà del 51% entro il 2017, raggiungendo un valore pari al 2,33% del Pil.

(IlSole24Ore)

21 GRAMMI, IL BAR TRA SOGNO E AUTONOMIA

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È stato inaugurato in viale Italia 13, in città, «21 Grammi», locale aperto dal Centro Bresciano Down insieme alla cooperativa Big Bang e con il sostegno di numerosi attori istituzionali e privati.

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Colazioni, merende, aperitivi e molto altro, preparati e serviti da otto ragazzi con sindrome di Down, affiancati da professionisti, per intraprendere un percorso di formazione volto all’inserimento lavorativo anche in altre realtà e conquistare spazi di autonomia.

Foto Gabriele Strada /Neg © (giornaledibrescia.i

di Giovanni Cupidi