Finger Reader: l’anello che legge i libri per i ciechi e per chi non vede bene

Standard

image

Finger reader

Grazie al Finger Reader, letteralmente “dito che legge”, i ciechi e chiunque non veda bene potrà ricominciare a leggere un libro normale. La scoperta geniale del Mit di Boston (Massacchusetts Institute of Technology), quella che potrebbe sostituire il sistema braille, è un piccolo anello con una mini telecamera, in grado di scannerizzare il testo che chi indossa il Finger Reader dovrà seguire con il dito.

Le parole scannerizzate verranno lette ad alta voce (voce ovviamente digitale) dal dispositivo, che è anche in grado di tradurre testi di lingue diverse da quella di chi ne farà uso. Funziona con i libri di carta, i giornali, le riviste, i computer, i tablet, i Kindle: carta o touch screen, per il Finger Reader l’importante è trovarsi davanti a delle parole scritte. Gli unici problemi li presenta ancora con i testi scritti in caratteri troppo piccoli, come nei “bugiardini” dei medicinali o nei codicilli dei contratti.

L’anello, che funziona meglio se indossato sul dito indice, è stato brevettato da un gruppo di ricerca guidato da Roy Shilkrot e Jochen Huber. Scrive Alberto Flores d’Arcais su Repubblica che “l’anello per ciechi” in realtà ha l’ambizione di tornare utile anche a chi ci vede bene: «È per gente che ha disabilità, abilità e superabilità», ha detto in una recente intervista, in cui da buon scienziato-visionario immagina il FingerReader come un ottimo mezzo per tradurre testi e interi libri da una lingua all’altra.

Il prototipo presentato dal Mit è stato creato usando una stampante 3D e sembra un anello piuttosto comodo (anche se esteticamente non il massimo). Nel momento in cui il FingerReader passa sopra la carta — sia un libro, un giornale o un menù di ristorante, non c’è alcuna differenza —una voce sintetizzata legge le parole (il volume si può regolare) rendendo il testo comprensibile. Il team che ha sviluppato questo particolare anello ha creato un software che traccia i movimenti dell’indice, identifica ogni singola parola e processa rapidamente le informazioni per la voce sintetizzata che le leggerà.

Nel caso il lettore (cieco o meno che sia) che indossa il FingerReader dovesse saltare parole o righe (è inevitabile che capiti), verrà attivata una vibrazione che segnalerà l’errore fatto. [….] La National Federation for the Blind, l’associazione dei ciechi americani, ha fatto questa stima: 20,6 milioni di americani adulti (vale a dire quasi il 10 per cento di tutta la popolazione adulta degli States) soffrono di problemi, più o meno gravi, alla vista e non sono in grado di leggere autonomamente un libro anche con l’aiuto (è ovviamente il caso di chi non è cieco totale) di lenti a contatto e occhiali speciali. Tra bambini ed adolescenti — tutti coloro che sono titolati per legge ad avere gratis materiali scolastici in braille o in formati audio — la cifra nel 2012 (ultimo anno riportato) è di 656mila. Con evidenti costi (e conseguenti tagli) che non gli permettono di essere alla pari con gli altri studenti”.
(blitzquotidiano.it)