48 minuti al giorno di  assistenza in Regione Sicilia – Il dossier

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Oggi sul quotidiano LaRepubblica nelle pagine dedicate alla Cronaca di Palermo è stato pubblicato un dossier relativo alle somme messe a disposizione dalla Regione Sicilia per garantire (è un eufemismo) l’assistenza sociale domiciliare alle persone con disabilità gravissima o meglio, per essere più precisi, a coloro che rientrano nell’elenco delle patologie ammesse ai contributi.

All’interno dell’articolo viene data voce anche ad altre persone con disabilità gravissima, tra i quali Carmelo Comisi  (presidente MOVIS Onlus) organizzatore insieme all’associazione Parent Project e alla associazione Insieme per l’Autismo Onlus della manifestazione che si terrà nei pressi di Palazzo d’Orleans il 20 Ottobre per rivendicare l’attuazione dei progetti di Vita Indipendente. 

 L’ammissione di impotenza che le Istituzioni candidamente ammettono credo sia la cosa che più lascia sgomenti!

È il sistema che è da smantellare e rifondare” come ho dichiarato sulle pagine del quotidiano. 

LaRepubblica – ​Giovanni Cupidi: “La mia battaglia per l’assistenza, la domenica sono lasciato solo”

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di SARA SCARAFIA
Vestirsi, mangiare, mettersi a sedere. Sono le cose semplici a essere impossibili. Perché se si tratta di creare un blog sulla disabilità o di lanciare in rete una petizione per il diritto all’assistenza 24 ore su 24 sostenuta da Jovanotti e firmata anche da Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti e Noemi, a Giovanni Cupidi basta cliccare sullo smartphone stringendo fra le labbra il suo “pennino capacitivo fatto in casa“: “Una semplice matita con la gomma in cima resa più lunga dalla carta stagnola e foderata di carta trasparente”, spiega Giovanni, 39 anni, un dottorato di ricerca in Statistica, paralizzato dal collo in giù. Vive a Misilmeri, 18 chilometri da Palermo, con la mamma Erina. “Una mattina, avevo 13 anni, ho avvertito una fitta lancinante alla scapola: dopo due ore non mi muovevo più. Ho avuto un’ischemia dell’arteria midollare cervicale. Non ho mai capito perché“.
La petizione su change.org ha già raggiunto 21 mila firme: chiede alla Regione siciliana di ripristinare il servizio di assistenza domiciliare 24 ore su 24. Perché?
Perché dal 2010 sono stati tagliati i fondi e a me, e agli altri 2.300 siciliani con disabilità gravissima, viene garantita assistenza solo per cinque ore al giorno dal lunedì al sabato. Ma senza un aiuto qualificato non posso mettermi a sedere sulla carrozzina elettrica. Non posso neppure vestirmi: mia mamma da sola non riesce ad aiutarmi. Vado avanti grazie agli amici e ai due operatori che pago e che mi assistono la notte e la domenica. Se non può venire nessuno resto a letto“.

Lei scrive nel suo blog che vorrebbe contribuire al Pil del Paese: cosa intende?
Io posso essere produttivo, ho una laurea e un dottorato: lo Stato ha pagato per i miei studi. Ma la società alza ancora muri nei confronti delle persone con disabilità: sono queste le barriere architettoniche che mi feriscono di più”.

E con quelle vere come convive?
Alzando la voce. L’altro giorno un’auto ostruiva lo scivolo sul marciapiede. Ho fatto un paio di foto, la targa ben in vista, e le ho pubblicate online“.

Il cantante Jovanotti è un grande sostenitore della sua battaglia: come vi siete conosciuti?
Ai suoi concerti: sono un suo fan da sempre e dal 2005 ne ho visti nove in tutta la Sicilia. L’anno scorso mi ha chiesto di partecipare al suo film-documentario Gli immortali“”.

Qual è la canzone di Jovanotti che preferisce?
“”Ragazzo fortunato“, perché non sono così sfortunato da non poterla cantare. Chiedo solo che ci venga garantito il diritto alla dignità“.

(LaRepubblica)

Intervista su LaRepubblica 

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Cari lettori, 

ieri pomeriggio sono stato intervistato dal quotidiano La Repubblica. L’intervista è stata pubblicata oggi in cartaceo su LaRepubblica Nazionale e in video sul sito del quotidiano nelle cronache di Palermo.

Voglio ringraziare Sara Scarafia, la firma del pezzo, per la fedeltà con la quale ha riportato le mie parole. 

Il video